Prestito ecologico: finanziamenti per impianti di energia rinnovabile

L’evoluzione della tecnologia ha portato grandi novità anche nel mondo dei prestiti. Oggi, infatti, è possibile, per coloro che vogliono realizzare un impianto che produca energia elettrica attraverso fonti di energia rinnovabili, poter beneficiare di un prestito ecologico. Si tratta, di un finanziamento, che è destinato sia alle aziende, che ai soggetti privati, e che appunto consente di poter acquistare questo impianto, che può essere realizzato o con pannelli solari fotovoltaici, oppure con quelli termici, o anche con un impianto eolico. Il prestito ecologico, poi, è destinato anche all’acquisto di mezzi di trasporto, ovviamente ecologici, come per esempio bici o automobili elettriche; ma anche tutti gli elettrodomestici che possono fregiarsi di essere ecologici al 100%.

La peculiarità di questi presiti

Questi prestiti sono nati con il solo scopo di incentivare la popolazione all’utilizzo delle energie rinnovabili. Infatti, i finanziamenti ecologici sono diretti un po’ a tutte le categorie: dai lavoratori dipendenti, a quelli pubblici, ai privati, a quelli autonomi, fino ad arrivare ai liberi professionisti, o anche ai pensionati. Dunque, tutti coloro che vogliono trasformare la loro casa, o la loro azienda, in un mondo green, possono beneficiare di questi prestiti ecologici.

I vantaggi del prestito ecologico

Il prestito ecologico è nato, come detto, per incentivare l’uso delle energie rinnovabili, e per consentire il passaggio alle abitazioni e alle aziende, dagli impianti standard, a quelli ecologici. I vantaggi sono molteplici: da quello di poter beneficiare di questi finanziamenti per poter acquistare gli interi impianti, a quello che poi si potrà avere a medio lungo termine, legato al risparmio sul costo della bolletta elettrica. Senza dimenticare anche l’acquisto di mezzi di trasporto ecologico, che tagliano di moltissimo le spese sul carburante, e spesso anche sulla tassa di proprietà del mezzo stesso. Tanti pro, che portano gli imprenditori, oppure i semplici cittadini privati, ad optare per questa scelta.

Cosa bisogna fare per richiedere un prestito ecologico

Quando si decide di avvalersi di un prestito ecologico, la prima cosa da fare è rivolgersi ad una banca che concede questa tipologia di finanziamenti, e presentare subito tutta la documentazione relativa, per la richiesta del prestito, con tutti i preventivi di spesa. Questi ultimi devono essere certificati e firmati da persone competenti, come aziende specializzate alla realizzazione e installazione di impianti ecologici. Vi è una differenza da sottolineare, molto importante. Infatti, nel momento in cui si opta per l’acquisto di un impianto che possa produrre energia elettrica servendosi di fonti rinnovabili, allora bisogna parlare di prestito; se invece si vuole ristrutturare il vecchio impianto in possesso, rendendolo eco sostenibile, allora bisogna parlare di mutuo.

La differenza tra un mutuo normale e uno ecologico

La parola mutuo non ci deve trarre in inganno, però, perché a differenza di quello tradizionale, quello ecologico va a coprire per intero il costo dell’impianto destinato alla produzione di energia rinnovabile. A diposizione di chi contrae un mutuo ecologico presso un istituto di credito, ci sono cifre che partono da un minimo di 2.000 euro, fino ad arrivare ad un massimo di 100.000 euro, che poi saranno restituite con le medesime soluzioni che vengono applicare ad un prestito tradizionale. Infatti, gli interessi applicati, variano a seconda della banca, che applica le sua condizioni, presentando anche dei tassi di interesse che possono essere addirittura personalizzati.

Le banche che offrono la possibilità di un prestito ecologico

Prima di entrare nello specifico, andando a vedere i vari istituti di credito che offrono, è doveroso sottolineare che la banca che ha aperto questo filone di prestiti ecologici è stata Intesa-Sanpaolo. Gli altri istituti di credito che offrono questo particolare prestito sono: il Banco Popolare, Banca Sella, Bnl, Monte dei Paschi di Siena, e Banca Etica. Partiamo appunto da Intesa-Sanpaolo, che come detto ha aperto la strada a questa nuova tipologia di prestito. Questo prestito è valido per la realizzazione di impianti fotovoltaici, e può finanziare da un minimo di 2.500 euro ad un massimo di 100.000 euro, con una durata che varia da 2 a 12 anni, se si tratta di pannelli solari, termici o fotovoltaici, o fino ad 8 anni per altri interventi. Il Banco Popolare mette a disposizione un finanziamento denominato: Risparmio energetico. Questo prodotto è offerto sia ai privati che alle aziende, e offre la copertura del 100% di tutti i costi sostenuti, con un tetto massimo di 100.000 euro per i cittadini privati, e 300.000 euro per le imprese o i condomini. Per la prima tipologia, il mutuo previsto è chirografario, per un massimo di 7 anni, oppure un mutuo ipotecario o fondiario, per la durata massima di 10 anni. Per i condomini, invece, è previsto solamente un mutuo chirografario, con la durata massima di 9 anni.

Le rimanenti banche: Sella, Bnl, Monte dei Paschi di Siena e Banca Etica

Per quanto riguarda Banca Sella, offre un prodotto denominato: Finanziamento energia pulita. Si tratta di un mutuo chirografico o fondiario, che copre al 100% i costi, e dura fino ad un massimo di 15 anni, con un Tan massimo del 7% e un tasso fisso che è indicizzato all’Euribor. Questo prestito è concesso solo ed esclusivamente per l’installazione di impianti fotovoltaici. Bnl presenta un prestito ecologico denominato: Energia XL. Questo va a finanziare importi che partono da un minimo di 10.000 euro, fino ad un massimo di 75.000 euro; che possono essere rimborsati da un minimo di 61 mesi, fino ad un massimo di 120. Questo prestito è valido sia per l’installazione di un impianto fotovoltaico, che per interventi di riqualificazione legati sempre al risparmio energetico. L’istituto di credito Monte dei Paschi di Siena, offre un finanziamento denominato: PRS Ambiente. Questo consente di poter andare a finanziare non solo l’installazione di impianti fotovoltaici; ma anche l’acquisto di auto a GPL, metano, o ibride. L’importo che può essere finanziato, varia da un minimo di 15.000 euro, ad un massimo di 50.000 euro; mentre la durata varia da 48 a 120 mesi. I tassi medi sono del 12,35% fino al 16,77%, e le spese di istruttoria sono l’1,50% del prodotto finanziato. Chiudiamo con Banca Etica, e il suo Progetto Fotovoltaico, un finanziamento che copre il 100% di quella che è la spesa effettuata, e che può essere dilazionato fino a 20 anni. Il tasso scelto può essere sia fisso che variabile, e queste due opzioni variano a seconda della durata del finanziamento.

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