Come guadagnare generando bitcoin: guida ai bitcoin miner.

Sull’ultimo numero di Win Magazine ho trovato un articolo molto interessante: si parla di bitcoin ed in particolare di bitcoin mining, ovvero le tecniche utilizzate da migliaia di persone in tutto il mondo per fare soldi “scavando” nuovi bitcoin.

Attualmente un bitcoin vale circa 75 euro, quindi riuscire ad ottenere bitcoin gratis può rivelarsi un affare molto allettante: infatti ci sono anche molti italiani impegnati nell’impresa, che comunque si rivela più complessa di quanto possa sembrare.

In questo primo post dedicato al mondo bitcoin cerchiamo di capire di cosa si tratta, mentre nei post successivi vedremo concretamente se e come sia possibile realizzare un guadagno con i bitcoin.

Innanzitutto: che cos’è un bitcoin?

Il bitcoin è una moneta elettronica indipendente dagli stati: non esistono monete e banconote in bitcoin e non è la valuta ufficiale di nessuno stato. Ciononostante il bitcoin ha avuto grande successo in tutto il mondo, si può utilizzare per fare acquisti in molti siti online e, almeno negli USA, persino in alcuni negozi fisici. Non solo: il bitcoin è quotato (anche se su mercati non ufficiali) ed è facilmente scambiabile con molte valute, compresi ovviamente euro e dollaro.

Per approfondire questo argomento vi consiglio di consultare siti più specializzati, qui ci limiteremo a riportare questa citazione tratta da Wikipedia:

Bitcoin (simbolo BTC/XBT o ฿) è una valuta elettronica creata nel 2009 da un anonimo conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Il nome Bitcoin si riferisce anche alsoftware open source progettato per implementare il protocollo di comunicazione e la rete peer-to-peer che ne risulta.

A differenza della maggior parte delle valute tradizionali, Bitcoin non fa uso di un ente centrale. Bitcoin utilizza un database distribuito tra i nodi della Rete che tengono traccia delle transazioni e sfruttano la crittografia per implementare le caratteristiche più importanti come il fatto di permettere di spendere bitcoin solo al legittimo proprietario, e di poterlo fare una volta sola.

La progettazione di Bitcoin prevede il possesso ed il trasferimento anonimo delle monete. I bitcoin possono essere salvati su di un personal computer sotto forma di portafoglio o mantenuti presso terze parti che svolgono funzioni simili ad una banca. In ogni caso i bitcoin possono venir trasferiti attraverso Internet a chiunque disponga di un indirizzo bitcoin. La struttura peer-to-peer della rete bitcoin e la mancanza di un ente centrale rende impossibile per qualunque autorità, governativa o meno, di manipolare il valore dei bitcoin o di introdurre inflazione creando nuova moneta.

Queste caratteristiche hanno decretato il successo del progetto Bitcoin, anche se contestualmente hanno attirato l’interesse di organizzazioni criminali.

L’aspetto interessante per noi consiste ora nella generazione dei bitcoin:

La rete Bitcoin crea e distribuisce in maniera completamente casuale un certo ammontare di monete all’incirca sei volte l’ora, nei confronti di chi tiene abilitata l’opzione “genera bitcoin” nel proprio client. L’attività di generazione di bitcoin viene spesso definita come “mining”, un termine analogo al gold mining (estrarre l’oro).

In pratica, mentre le banche centrali stampano moneta e la iniettano nel sistema economico attraverso le banche, la rete Bitcoin la distribuisce direttamente agli utilizzatori finali, e continuerà a farlo con un ritmo sempre più lento fintanto che non sarà raggiunto il numero di 21 milioni di Bitcoin: a quel punto la fase di generazione di nuovi bitcoin si interromperà e si potranno utilizzare soli i 21 milioni circolanti.

Questo meccanismo fa sorgere due importanti considerazioni:

  • il valore dei bitcoin tenderà ad aumentare nei confronti delle valute tradizionali, in quanto legato ad una massa fissa di moneta circolante, al contrario delle altre valute che tendono a subire una costante svalutazione. Ventun milioni di bitcoin non sono molti a livello globale: se questa forma di pagamento dovesse davvero affermarsi, è presumibile che il valore del singolo bitcoin sia destinato a salire ulteriormente. Sulla base di questa considerazione, molte persone hanno acquistato bitcoin per investimento, e finora sono stati premiati. I rischi sono comunque considerevoli: per esempio gli stati potrebbero bloccare l’uso di bitcoin in quanto sfugge al loro controllo, oppure semplicemente potrebbe passare di moda e sgonfiarsi di valore…
  • ottenere i nuovi bitcoin con un client permette di guadagnare. Questa operazione consiste nel partecipare alla distribuzione dei bitcoin e, apparentemente, è piuttosto semplice: i bitcoin vengono distribuiti in base alla risoluzione di complessi algoritmi matematici, con difficoltà crescente nel tempo. Per “entrare nel giro” basta scaricare il client sul proprio computer e attivare la generazione di bitcoin: questo in teoria perché un normale pc non è abbastanza potente e ci metterà anni per creare un singolo bitcoin!

Tralasciamo, almeno per il momento, l’investimento diretto in bitcoin e concentriamoci sul bitcoin mining: abbiamo detto che un normale pc è ormai pressoché inutile allo scopo, a differenza di quanto avveniva alcuni anni fa. I bitcoin generati vengono equamente distribuiti tra gli “scavatori” in base alla potenza di calcolo messa in rete, e quindi i più accorti si sono attrezzati con macchine sempre più potenti per generare bitcoin più velocemente, innescando però un circolo vizioso che ha portato all’incremento costante della difficoltà delle operazioni di mining, in quanto il sistema è progettato per generare un numero ben preciso di bitcoin ogni ora.

Tramontata la possibilità di utilizzare le cpu, gli scavatori sono passati in massa alle gpu: in pratica i processori grafici delle schede video, che si sono rivelati molto più adatti allo scopo (in particolare quelli delle schede ATI di fascia alta). I miner hanno cominciato ad assemblare computer con quattro o più costose schede video al fine di stare al passo con la difficoltà degli algoritmi. Questa metodologia di scavo, in voga fino a qualche mese fa, aveva un grande svantaggio: consumava molta energia elettrica e scaldava molto. In Italia, dove la corrente non è proprio regalata, era un grosso problema, tranne per chi disponeva di un impianto eolico o altre fonti rinnovabili, che riusciva così a guadagnare molti bitcoin senza dover tener conto degli alti costi energetici.

Anche le gpu, che fino a questa primavera andavano ancora per la maggiore, sono state improvvisamente superate dall’avvento di processori specifici per il bitcoin mining: si tratta dei chip asic (application specific integrated circuit), progettati per risolvere un’operazione di calcolo ben precisa. Gli asic per il bitcoin mining sono enormemente più efficienti delle gpu sia in termini di potenza, che di costo e anche il dispendio energetico è molto basso.

Prima di correre ad acquistare un asic attendete la pubblicazione del prossimo articolo: vedremo come valutare la redditività di una macchina, vedremo cosa offre il mercato, cosa aspettarci per il prossimo futuro e infine faremo “in diretta” una prova per generare qualche bitcoin. Vi prometto di pubblicare tutto entro pochi giorni!

2 Comments

  1. Matteo
  2. Davide Molino

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